La forma migliore non è tra quelle elencate: "Le donne rammendavano la biancheria fino ad arrivare alla quantità desiderata". L'identità di soggetto tra la subordinata e la reggente induce a preferire decisamente la forma implicita della subordinata. Scarterei tutte le altre. Possibile anche la nominalizzazione: "Le donne rammendavano la biancheria fino al raggiungimento della quantità desiderata".
Nel caso in cui non ci fosse identità di soggetto (per esempio "Le donne rammendavano la biancheria fino a che la quantità..."), le opzioni valide sono le prime due: 
a. fino a che la quantità (non) fosse raggiunta
b. fino a che la quantità (non) fosse stata raggiunta.
Ho sostituito il verbo arrivare con raggiungere perché arrivare non si può volgere al passivo.
L'imperfetto rappresenta il raggiungimento come un processo in corso mentre le donne rammendavano; il trapassato lo rappresenta come avvenuto, osservando la scena dal punto di vista del processo già concluso.
Il condizionale passato (fino a che la quantità sarebbe stata raggiunta) è impedito dalla congiunzione fino a che (o finché) perché proietta il punto di vista verso il futuro rispetto a un momento nel passato, mentre la congiunzione è fortemente ancorata allo svolgimento del processo. L'unico caso in cui fino a che può essere seguito dal condizionale passato è se è retto da una proposizione con il condizionale passato: "Disse che avrebbe continuato fino a che la guerra (non) sarebbe stata vinta". Anche in questo caso, comunque, è preferibile fino a che la guerra (non) fosse stata vinta (o fosse vinta). 
In un contesto informale, infine, il congiuntivo può essere sostituito dall'indicativo: fino a che la quantità (non) era raggiuntafino a che la quantità (non) era stata raggiunta.
Fabio Ruggiano