Ha ragione: gli aggettivi indefiniti non esprimono qualità, bensì caratteristiche legate alla quantità di un oggetto. Tale differenza si vede bene se confrontiamo l'aggettivo qualificativo diverso con l'aggettivo indefinito diverso (o, se vogliamo, l'uso qualificativo dall'uso indefinito dell'aggettivo diverso): 1. "I tuoi amici sono diversi dai miei" (= i miei amici hanno una certa qualità); 2. "Ho diversi amici a Genova" (= ho un numero imprecisato di amici). Ancora più chiara è la differenza nell'aggettivo certo: 1. "Sono certo della mia affermazione"; 2. "Ho una certa idea che tu mi stia mentendo". Quando è usato come indefinito, certo significa 'imprecisato', che è per certi versi il contrario del significato assunto dall'aggettivo qualificativo.
Un'altra caratteristica degli aggettivi indefiniti è che alcuni possono essere usati come avverbi. Uno degli aggettivi con questa capacità è proprio certo: "Non è certo (= certamente) lui che stavo cercando". Un altro è alquanto, che è, appunto, avverbio nella frase da lei riportata. Proprio alquanto, tra l'altro, al singolare è usato raramente, e soltanto con nomi non numerabili: alquanto zuccheroalquanto traffico; più spesso è usato al plurale (alquante persone, alquanti invitati). Ancora più spesso, invece, è usato come avverbio, per modificare un aggettivo, come nella sua frase, o un altro avverbio (alquanto velocementealquanto presto). 
Fabio Ruggiano