La sua riflessione è in generale corretta: la possibilità di costruire le frasi nei due modi rispecchia le funzioni standard dei pronomi: ci riferisce le azioni a noi (l'emittente e un'altra persona o altre persone), si le riferisce a una generalità impersonale di cui, in modo molto sfumato, fa parte anche l'emittente. La sua analisi delle singole frasi, però, non è sempre corretta: dalla stessa riflessione, infatti, deriva che alcune delle frasi da lei proposte non ammettano entrambi i pronomi, perché sono in partenza riferite senz'altro a un gruppo che contiene l'emittente. In particolare non sono ben formate la 4 e la 8, mentre la 10 è al limite dell'accettabilità (grazie al fatto che manca il verbo alla prima persona, che, invece, è nella 4). La 12 è accettabile, ma ha un significato del tutto diverso dalla 11: in quest'ultima alzarmi e rimettermi a sedere descrivono il comportamento dell'emittente e spiegano, quindi, in che senso egli sia agitato; nella 12, alzarsi e rimettersi a sedere descrivono il comportamento di tutte le persone presenti nella situazione, compreso (ma non per forza) l'emittente, e quindi non sembrano avere la stessa funzione logica di alzarmi e rimettermi a sedere. L'interpretazione più probabile per questa frase è, piuttosto, che il comportamento delle persone rappresenti il motivo per cui l'emittente si agita.
Fabio Ruggiano