Quando accompagna un verbo al futuro, sempre assume un valore non pienamente temporale, quale invece gli è proprio con verbi al presente e al passato. Con verbi al futuro,sempre ha una sfumatura concessiva (indica che l'azione o la circostanza continuerà a realizzarsi a dispetto di qualunque avversità), mentre un valore pienamente temporale è assunto da per sempre. Prendiamo, per chiarire questa differenza, una frase come "I genitori perdoneranno sempre gli sbagli dei figli"; difficilmente sarebbe costruita come "I genitori perdoneranno per sempre gli sbagli dei figli", perché il senso è che qualunque cosa succeda, l'azione continuerà a realizzarsi (e la dimensione temporale è secondaria). È vero che i due avverbi possono avvicinarsi molto nel significato, come nella frase "Rimarrò sempre con te"/"Rimarrò con te per sempre"; anche in questo caso, comunque, si nota la sfumatura più concessiva (quasi a dire nonostante tutto) di sempre e quella più temporale di per sempre.
Un confronto interlinguistico con l'inglese ci consente di vedere più chiaramente la differenza tra sempre per sempre: il primo, infatti, corrisponde a always, il secondo a forever; due avverbi del tutto diversi, quindi.
Come ho detto all'inizio, però, sempre ha un valore più chiaramente temporale con verbi al passato ("Sono sempre stato contrario alla caccia") e al presente ("Chiamo sempre lo stesso idraulico, perché di lui mi fido"). In questo tipo di frasi, per sempre non è accettabile.
Venendo, infine, alla sua domanda, per quanto ne sappiamo, nel mondo fisico tutto ha fine, quindi l'uso dell'avverbio (per) sempre accanto ad un verbo al futuro indica non la reale eternità dell'azione o della circostanza, ma la sua prosecuzione fino al suo termine naturale, che non è noto. In altre parole, la durata dell'azione o della circostanza è intesa non come eterna, ma come indeterminatamente duratura.
Fabio Ruggiano