Sì, esiste, e si dice "occhiali da riposo", vale a dire, da indossare per far riposare gli occhi, o almeno per non farli affaticare troppo nello sforzo della messa a fuoco. La preposizione "da", in questo caso, esprime una sorta di complemento di fine o di proposizione finale: "per riposarsi" e simili, similmente a quanto accade in altre locuzioni come "da asporto", "da passeggio", "da viaggio", "da sera" (pizza da asportoabito da sera...) ecc. In genere (ma non è una regola fissa), le locuzioni introdotte da  "di" non indicano tanto il fine quanto la situazione, il luogo ecc., per es. "casa di riposo" (eufemismo per 'centro per anziani', ovvero: casa nella quale ci si riposa, o meglio ci si ritira'). "Occhiali riposanti" non sarebbe scorretto, in teoria, visto che esprime lo stesso concetto di "occhiali da riposo", però non è utilizzato, a differenza di "occhiali da riposo" che è diventato un'espressione comune e anche commerciale (gli ottici che vendono occhiali la usano quasi fosse un'espressione tecnica e insostituibile).  La lingua (non soltanto l'italiana, ma ogni lingua del mondo) non è fatta soltanto di regole grammaticali, ma anche di consuetudini che tendono a stabilizzarsi, dando vita a frasi fatte, dette tecnicamente collocazioni. "Occhiali da riposo" è, per l'appunto, una collocazione, e come tale è difficilmente sostituibile.

Fabio Rossi