La scelta tra il passato prossimo e l'imperfetto dipende da come si vuole rappresentare l'evento passato. Con l'imperfetto l'evento è rappresentato come continuato, con il passato prossimo è rappresentato come iniziato e finito. Va ricordato, inoltre, che il passato prossimo rispetto al passato remoto indica che l'evento è ancora presente nella considerazione dell'emittente o che le sue conseguenze sono ancora valide nel presente (o entrambe le cose).
Nella prima frase, in entrambi i casi bisogna usare l'imperfetto perché gli eventi sono per forza continuati, infatti sono in relazione con altri imperfetti: era un problema è in relazione con faceva bel tempo e era il pensiero è in relazione con pesava. In realtà, pesava influenza tutti i verbi seguenti, perché tutti servono a descrivere la situazione; anche sono dovuto rimanere, quindi, andrebbe cambiato in dovevo rimanere. Per essere ancora più precisi, per simmetria con loro che andavano, la frase dovrebbe essere cambiata in io che, invece, dovevo rimanere.
Nella seconda frase vanno bene entrambe le soluzioni: con l'imperfetto si rappresenta l'essere famosa come continuato nel passato, senza rilevare la sua durata; con il passato prossimo lo si rappresenta sempre passato (ma ancora valido, importante nel presente), ma dotato di un certo inizio e di una certa fine.
Fabio Ruggiano