Il che ha una funzione completiva: sintetizza riguardo al fatto che o simili. Si può certamente sostituire con una virgola, o ancora meglio con due punti. Così facendo, però, si trasforma una subordinata in una coordinata per asindeto, rendendola sintatticamente più autonoma. Sul piano semantico, la diversa organizzazione sintattica produce qualche effetto: la subordinata si pone come completamento della reggente, che rimarrebbe sospesa se ne fosse privata, come a dire che la ragione è legata al fatto specifico descritto nella subordinata. La coordinata, invece, si pone come aggiunta: con la virgola mette il secondo fatto sullo stesso piano del primo, in una relazione di difficile interpretazione; con i due punti configura il secondo fatto come una spiegazione del primo (i due punti si interpretano come ciò che segue spiega il motivo per cui è stato detto ciò che precede).
Il che che sintetizza o sostituisce altri connettivi, come perchécosicchéil fatto che ecc., prende il nome di che polivalente ed è una scelta da limitare a contesti poco formali. Per un approfondimento di questo argomento rimandiamo alla risposta 2800522 dell'archivio di DICO.
Fabio Ruggiano
Raphael Merida