Le tre varianti sono legittime e non sono neanche le uniche possibili. Partiamo dal presupposto che le proposizioni temporali al futuro sono per loro natura affini alle condizionali, sia che contengano l'indicativo, sia che contengano il congiuntivo. È chiaro, infatti, che la previsione di un evento futuro porti con sé una certa componente di potenzialità. Questa componente è minima nella versione 3 della frase, per via dell'uso dell'indicativo: quando avrà sbrigato implica sì se avrà sbrigato, ma nello stesso tempo suggerisce che ciò avverrà certamente (per quanto ne sa l'emittente). Nella versione 2, al contrario, la componente di potenzialità è massima, perché il congiuntivo trapassato (avesse sbrigato) ha il ruolo di indicare un'ipotesi improbabile o impossibile. La frase, quindi, suggerisce che, per quanto ne sa l'emittente, Rachele difficilmente riuscirà a sbrigare le faccende in tempo per uscire.
Ci sarebbe una terza versione della frase, con il congiuntivo imperfetto, che rappresenterebbe la condizione come incerta, ma realizzabile: "Rachele uscirà di casa, appena / quando sbrigasse le faccende".
La versione 1, infine, rappresenta una variante della 3 senza apprezzabile cambiamento di significato, ma posizionata più in alto sull'asse diafasico, ovvero più formale.
Fabio Ruggiano