1. Nella frase "Se pagassi rate mensili da 100 euro e la maxirata da 5000, alla fine dei tre anni l'auto mi costerebbe 8.600 euro" si potrebbe sostituire il condizionale presente con quello passato ("Se pagassi rate mensili da 100 euro e la maxirata da 5000, alla fine dei tre anni l'auto mi sarebbe costata 8.600 euro"), per accentuare l'idea di un effetto compiuto o di un'azione conclusa?
Tra le soluzioni costerebbesarebbe costatacosteràsarà costata, qual è preferibile?

2. La seguente frase è sintatticamente valida? "Tu torneresti a casa quando (nel momento in cui) io verrei a prenderti". 
"Tu torneresti a casa quando io venissi a prenderti" è certamente corretta e, mi pare, sarebbe equiparabile a un periodo ipotetico, ma non restituirebbe la semantica che tenderei ad ascrivere alla precedente forma (semplificando: "Io – se potessi – verrei a prenderti e – in questo caso – tu torneresti a casa"). 

3. "Tanto più tempo avrebbe atteso, quanto più improbabile sarebbe stato che avrebbe parlato con il professore". È corretto il terzo condizionale, anche in riferimento a essere improbabile che per indicare la posteriorità dell’azione? L'alternativa "Tanto più tempo avrebbe atteso, quanto più improbabile sarebbe stato che parlasse con il professore" ne avrebbe invece indicato la contemporaneità?

4. "Non siamo certi del programma: o verrei a prenderti io in mattinata o passerebbe Giulia nel primo pomeriggio". Fermo restando che varianti quali passerò / passo io o passerà / passa Giulia… e potrei passare io oppure Giulia… sarebbero più efficaci, l'esempio indicato è accettabile?

5. Muovo da un articolo presente nel vostro archivio: "Se ci fosse un'emergenza, il personale sarebbe infatti pronto ad applicare il protocollo, perché sarebbe stato / è stato / sarà stato precedentemente formato per fronteggiare ogni criticità".
Non riesco ad afferrare la ragione secondo la quale il condizionale passato non è del tutto accettabile. Il passato prossimo è, a mio modestissimo parere, effettivamente valido se, nell'introdurre la subordinata, indica certezza e fa riferimento a un evento anteriore all'enunciazione. Il futuro anteriore si potrebbe quindi impiegare, sempre per indicare certezza (per quanto possa essere certo il futuro), per
sottolineare che l'evento è successivo, anziché anteriore, all'enunciazione. Mi domando se l’accettabilità non piena del condizionale passato abbia ragioni logiche (legate all'esempio proposto e alle sue implicazioni semantiche) oppure attinga a ragioni strettamente sintattiche.