La costruzione impersonale può darsi (o potrebbe darsi) regge una proposizione completiva soggettiva che può essere costruita anche con il condizionale: la frase, quindi, va bene tanto con può darsi quanto con potrebbe darsi. Con una protasi al congiuntivo imperfetto (se fosse organizzato uno sciopero), comunemente si avrebbe il condizionale nell’apodosi, perciò "Se fosse organizzato uno sciopero, potrebbe darsi che sceglierei di rimanere a casa". Possibile, però, anche l'indicativo ("Se fosse organizzato uno sciopero, può darsi che sceglierei di rimanere a casa"), che sottolineerebbe la concretezza della possibilità (in parte prescindente dall'evento dell'organizzazione dello sciopero).
Come si è detto, il condizionale della soggettiva (sceglierei) è previsto dal tipo di proposizione, ma è meno formale della variante al congiuntivo ("Può / Potrebbe darsi che scelga di rimanere a casa"). 
D'altro canto, però, il condizionale è favorito dalla logica, che induce il parlante a considerare proprio sceglierei l'apodosi del periodo ipotetico, trascurando la reggente potrebbe darsi, che in effetti, in quanto al contenuto, è assimilabile a un avverbio: "Se fosse organizzato uno sciopero, forse sceglierei di rimanere a casa".
Le proposizioni soggettive, oltre al congiuntivo e al condizionale, prevedono anche l’uso dell’indicativo, che certamente è la soluzione meno formale fra le tre: “Può / Potrebbe darsi che scelgo di rimanere a casa”.
Le frasi conclusive sono tutte ben formate e sostanzialmente equivalenti in quanto al senso. Tutte e tre veicolano in modi diversi l’idea di dovere (il verbo modale dovere, il verbo andare con funzione di ausiliare, la costruzione sintattica essere + proposizione relativa implicita).
Raphael Merida
Fabio Ruggiano