Nella frase, ricavata da un romanzo, "Aveva l’aria di uno che vuole sapere che cosa gli sarebbe accaduto", l’autore non avrebbe fatto meglio a sostituire il condizionale passato con il futuro semplice, dato che il verbo della subordinata è al presente?
Al suo posto, avrei infatti scritto: "Aveva l’aria di uno che vuole sapere che cosa gli accadrà".
Il condizionale passato, a mio modesto avviso, sarebbe stato giustificato in presenza di un verbo al passato, fosse esso del modo congiuntivo o dell'indicativo.
E infine, tra le tre frasi che seguono quale consigliate per un contesto formale?
L'ultima, all'indicativo presente, è accettabile?
"Marco pensò al peggio, come uno che non abbia tempo da perdere";
"Marco pensò al peggio, come uno che non avesse tempo da perdere";
"Marco pensò al peggio, come uno che non ha tempo da perdere".