​La variante con il participio passato accordato con il complemento oggetto è in linea di principio preferibile, sul modello delle frasi in cui il verbo è preceduto da un pronome di terza persona (ad esempio "Non la abbiamo mai dimenticata"), nelle quali l'accordo è obbligatorio. La variante senza l'accordo, però, non può dirsi scorretta, anche se è meno precisa; su essa opera l'analogia con la costruzione più comune, nella quale il participio passato è invariabile ("Non abbiamo mai dimenticato Carla").
Fabio Ruggiano