​In contesti formali, soprattutto scritti, è da evitare, perché pleonastico (lo stesso pronome è ripetuto, sebbene in forma diversa, due volte). Nella lingua d'uso comune, però, specie nel parlato, il costrutto è molto diffuso e ampiamente accettato, tanto che sarebbe eccessivo sostenere che non si possa dire. 
La ragione del successo di questa costruzione, nota come dislocazione a sinistra, è che chiarisce bene quale sia l'argomento di cui si parla (tecnicamente il tema) e quale sia l'informazione fornita su quell'argomento (tecnicamente il rema). In questo caso il tema è a me, il rema mi piace. Per fare un altro esempio analogo, in una frase come "A te non ti credo più" (nella quale si nota la ripetizione del pronome, prima nella forma a te, poi nella forma atona ti), il tema è a te, il rema tutto il resto.
Fabio Ruggiano