​Come avverbio, o anche aggettivo (in frasi come "ho bisogno di più tempo"), più è sempre comparativo o superlativo. Instaura, cioè, un rapporto tra due termini o tra un termine e un gruppo di riferimento, anche quando l'altro termine del rapporto, o il gruppo di riferimento, siano sottintesi: "la città meria di più (di quanto abbia avuto finora)", "Luca è il più forte (tra tutte le persone del mondo)".
Anche quando è usato in espressioni negative, per indicare un evento che cessa di avvenire, in realtà stabilisce un rapporto tra due termini, in questo caso un prima e un dopo: "non lo faccio più" = 'non aggiungo altro rispetto a quanto già fatto', quindi 'da ora il mio agire in questo modo sarà meno (= non sarà di più) di quello precedente'.
Fabio Ruggiano