Vanno bene entrambe le interpretazioni. A rigore, quella più “letterale” (spesso = frequentemente, molte volte) sarebbe ‘accade tante volte che una singola persona...’; tuttavia, dato che il concetto di ‘molte volte’ (a una sola persona) sconfina “spessissimo” in quello di ‘molte volte a più persone’, è assai frequente imbattersi in significati ambigui, che però nel 99% dei casi vengono disambiguate dal contesto.  Anche nel suo caso, direi al 99% che il contesto extralinguistico e le mie scarsissime cognizioni laringoiatriche autorizzano come interpretazione privilegiata ‘nella maggior parte degli esseri umani’. Tra i 1000 esempi possibili, oltre al suo, le posso citare il seguente, colto a caso online: «L’apparato ideologico-organizzativo è avvertito spesso come incombente, ma altrettanto necessario. Di qui, molti vissuti di frustrazione, nervosismi diffusi, che ognuno vive ed esprime secondo le differenti condizioni soggettive di partenza». Spesso ‘più volte da una persona sola’ o ‘da persone diverse’. Il senso, e il prosieguo del discorso (molti, ognuno), previlegiano la seconda interpretazione: ‘da più persone’.
 
Fabio Rossi