Anche l’analisi del periodo, se condotta come mera tassonomia di tipi e se si limita a considerare le subordinate come ampliamento di un complemento è inutile. E anche all’analisi del periodo la grammatica valenziale può apportare qualche aiuto, per esempio nella distinzione tra subordinate argomentali (le completive), cioè necessarie a completare il senso della reggente altrimenti incompleta, e quelle circostanziali, accessorie e non necessarie al completamento della reggente. Insomma, est modus in rebus, come sempre. Dipende da come la si fa, l’analisi del periodo. Distinguere i tipi di subordinata spiegando esattamente i diversi tipi di reggenza, di necessità e di rapporto col verbo reggente è utile e produttivo, mentre attribuire fantasiose etichette semantiche al tipo di subordinata non lo è affatto.
 
Fabio Rossi