Vorrei sottoporvi un quesito di interpretazione semantica. Senza menzionare la legge in questione, vi cito testualmente l'articolo stranamente male interpretato (ma forse è una mia impressione):

"Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina".

Secondo l'interpretazione collettiva di chi amministra, quell'ove possibile è interpretato in generale; giusto per enfatizzare l'interpretazione, ove possibile equivale anche a dire 'se non piove ti autorizzo a ...'.
Invece, per la conoscenza che ho io di italiano e di analisi logica il testo lo interpreto così:
'... ha diritto a scegliere la sede di lavoro, se in quella sede non ci sono impedimenti di varia natura'.
Per interpretarla con il 'se non piove ti autorizzo a...', secondo me quell'ove possibile doveva essere messo subito dopo la citazione del comma, ovvero "Il lavoratore di cui al comma 3, ove possibile, ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina."; così scritta è interpretabile con 'laddove non ci siano
impedimenti di varia natura, il lavoratore ha diritto a scegliere...'.
Secondo voi è corretta la mia interpretazione?