Il genere dell'articolo dipende, ovviamente dal genere del nome da esso accompagnato. Nel caso di un nome proprio, il genere grammaticale si ricava dal sesso della persona designata dal nome, per questo in alcune varietà di italiano regionale settentrionale si dice il Paolola Giovanna ecc. Quando il nome proprio non designa una persona, ma un oggetto inanimato, le cose si complicano: in questo caso l'articolo si accorda con il nome comune sottinteso, quindi il (monte) Cervinoil (mar) Mediterraneoil (fiume) Teverela (autostrada) Torino-Milanola (corsa) Liegi-Bastogne-Liegi ecc. Nel caso dei supermercati, il nome comune sottinteso è proprio supermercato, per cui l'articolo che accompagna il nome proprio è maschile. Le poche eccezioni a questa regola sono dovute all'interferenza di altri fattori: ad esempio la Coop dipende da la cooperativala Rinascente sottintende Italia (il nome fu coniato da Gabriele D'Annunzio associando il grande magazzino alla rinascita nazionale dopo la Prima guerra mondiale). Un altro fattore che può interferire con la regola è l'assonanza del nome proprio con un nome comune femminile, come nel suo caso: famila-famiglia
Tirando le somme, l'articolo maschile è più fondato e per questo preferibile, ma non è il caso di essere troppo rigidi su questo punto: il femminile, frutto dell'assonanza, è discutibile ma non da censurare.
Fabio Ruggiano