Nnella prima frase, la soluzione migliore è la 1, che evita qualunque ambiguità, perché l'aggettivo possessivo rimanda con sicurezza a Paolo. La 2 non è scorretta grammaticalmente, né è da scartare, ma è meno chiara, perché, sebbene il nome indole si adatti soprattutto a un referente umano, quindi a Paoloil suo lavoro non può essere escluso come referente (la frase, cioè, potrebbe significare che i punti di forza del suo lavoro esaltavano l'indole del suo lavoro). Il pronome gli della terza soluzione è da scartare: equivale, infatti, ad a lui, quindi trasforma la frase in "esaltavano l'indole a lui", inaccettabile. C'è da dire che esempi del genere sono rinvenibili (ma non per questo devono essere riprodotti) in produzioni poco sorvegliate; derivano probabilmente dall'analogia con espressioni completabili tanto con il complemento di termine quanto con quello di specificazione, come "Gli strinse la mano" / "Ne strinse la mano" (e quindi anche "Strinse la sua mano"), "Gli toccò la spalla" / "Ne toccò la spalla" (quindi anche "Toccò la sua spalla"), "Gli allaccia le scarpe" / "Ne allaccia le scarpe" (quindi anche "Allaccia le sue scarpe") e simili. 
Nella seconda frase le soluzioni 5 e 6 sono corrette e non ambigue, quindi la scelta tra l'una e l'altra è una questione di stile. Volendo essere molto precisi, in realtà, le due varianti hanno una sfumatura di differenza sul piano informativo: la prima mette in evidenza il sintagma i capelli arruffati, come se Marco si concentrasse sui capelli di Anna, che erano arruffati; la seconda, invece, pone l'attenzione solo su arruffati, come se Marco notasse non i capelli in generale, ma il particolare dell'aspetto dei capelli. La soluzione 4 è simile alla 3, con la differenza che vedere, come tutti i verbi di percezione, tollera la doppia costruzione con il complemento di termine o quello di specificazione (succede lo stesso per sentire, come nella tipica frase "Il dottore sente il polso al / del paziente", o per odorare: "Amo odorare i capelli alla / della mia fidanzata"). Come si vede dagli esempi, comunque, il complemento di termine retto dai verbi di percezione è una soluzione di registro basso. L'unico verbo semanticamente affine a questo gruppo che ammette entrambe le costruzioni e per il quale il complemento di termine si può considerare d'uso medio è toccare (e sinonimi, sfiorarecolpirepremere...). Non a caso, esempi di "Le vede i capelli" on line sono quasi assenti (nessuna attestazione, invece, risulta per "le vide i capelli"), mentre "Le tocca i capelli" conta migliaia di attestazioni.
Fabio Ruggiano