Navigando in internet mi sono imbattuto in teorizzazioni di natura sintattica che intendo sottoporre al vostro vaglio e in merito alle quali gradirei ricevere la vostra autorevole opinione. 
A) Si sostiene che il se ipotetico, a differenza di qualoranel caso (che) e, in parte, casomai (che), non accetti né il congiuntivo presente né il congiuntivo passato.
B) Si sostiene inoltre che il se ipotetico accetti anche i tempi del modo condizionale, purché sottintenda "è vero che" o espressioni di senso analogo. 
Per effetto del punto A, le seguenti costruzioni determinerebbero un errore: 
1. Ti invito a chiamarmi, se tua madre te ne dia la possibilità.
2. Parteciperò / partecipo all'incontro se la presenza dell'oratore sia stata confermata.
Per quanto inusuali e, forse, da evitare, non mi sentirei di bollare i congiuntivi dei due esempi come scorretti. 
Per effetto del punto B, le seguenti costruzioni sarebbero invece valide: 
3. Se (è vero che) potresti aver ragione nel protestare, dovresti innanzitutto farti un esame di coscienza.
4. Se (è vero che) avrei agito come te al posto tuo, allora è probabile che siamo più simili di quanto crediamo.