Prendo spunto dalla risposta 2800203, in cui ho avuto modo di apprendere le vostre indicazioni circa l’inserimento di predicati al presente in costruzioni al passato.
Nonostante la vostra spiegazione sia stata, come al solito, comprensibile ed esauriente, vorrei, se possibile, addentrarmi un po’ nella materia. Anche in periodi molto complessi è consentita l’alternanza di tempi diversi a seconda della condizione della situazione proposta o è preferibile, laddove attuabile, mantenere la narrazione "sulla stessa linea"?
Un esempio:
 
Molti anni fa facemmo una gita al mare. Lungo la spiaggia c’era un molo che si insinuava nella baia. Lì incontrammo un uomo, il suo nome era Ernest, e insieme a lui raggiungemmo quella montagna che con le sue vette lambiva il cielo.

Per prima cosa domando se la narrazione possa essere ritenuta valida, anche se Ernest è ancora in vita e continua a portare tale nome, il molo continua a insinuarsi nella baia e la montagna con le sue vette continua a lambire il cielo. Tali predicati potrebbero essere tramutati in indicativo presente per conferire alle descrizioni un carattere di attualità o ciò potrebbe generare delle stonature sintattiche?
 
Molti anni fa facemmo una gita al mare. Lungo la spiaggia c’è un molo che si insinua nella baia. Lì incontrammo un uomo, il suo nome è Ernest, e insieme a lui raggiungemmo quella montagna che con le sue vette lambisce il cielo.

Quale soluzione suggerireste, purché siano entrambe corrette?