Immagino che suo figlio frequenti la prima media, giusto? Se ho ragione, allora in effetti il personale docente che insegna alle scuole medie si denomina con l'etichetta di "professore" e non con quella di "maestro". "Maestro/maestra" è invece la denominazione del personale docente delle scuole elementari e materne. In questo senso, l'insegnante di suo figlio (che infatti lei stessa definisce "professoressa") ha corretto giustamente l'errore. Naturalmente, non si tratta di un errore di grammatica, bensì di lessico. Ma le lingue sono fatte anche di lessico.
È bene abituare i ragazzi, fin dai primi di anni di scuola, ad usare le parole secondo il loro significato più preciso e più adatto alle situazioni comunicative. Non è che un "maestro" valga di meno di un "professore" (si figuri che in ambito musicale il rapporto è ribaltato: "maestro"  è il titolo che spetta al direttore d'orchestra, mentre "professore" è il titolo degli orchestrali da lui diretti), ma semplicemente la lingua è fatta di convenzioni (anche sociali) e di abitudini. Visto che l'uso odierno dell'italiano assegna un nome per gli insegnanti della scuola primaria e dell'infanzia (maestre e maestri) e un nome per quelli di scuola secondaria e dell'università (professoresse e professori), chi viola tale uso viola una regola della nostra lingua.
Ciò detto, spieghi a suo figlio che non deve certo mortificarsi per la correzione: è in ottima compagnia. Anche mio figlio, di dodici anni (e chissà quante migliaia di bambini italiani!), all'inizio delle medie si confondeva spesso tra "maestra" e "professoressa". Ma, come si sa, e per fortuna, "sbagliando si impara".
Un caro saluto

Fabio Rossi