Su alcuni libri di grammatica, in uso nella scuola secondaria di I grado, è registrata la possibilità di coniugare il participio presente passivo dei verbi transitivi con essente unito al participio passato (per es.: di amareessente amato); inoltre viene distinta la voce del participio passato nella tabella della coniugazione attiva (per es.: di amareamato) da quella corrispondente nella tabella della coniugazione passiva (per es.: di amarestato amato).
Se il participio presente ha solo diatesi e forma attiva e se quello passato dei verbi transitivi ha solo diatesi passiva, le voci verbali sopra riportate sono giustificabili? Se sì, da quali autori della letteratura sono state usate?