​La sostituzione da lei immaginata è quasi sempre possibile, con un cambiamento di significato trascurabile. Volendo essere precisi, rispetto al generico sequalora aumenta il grado di improbabilità dell'evento espresso nella proposizione che introduce, mentre nel caso che (ma anche nel caso in cui) specifica che quella espressa nella proposizione introdotta è una tra due o più possibilità. 
In ogni caso, la ripetizione di se non si può considerare un errore; qualche fastidio può provocare, al massimo, la ripetizione per tre o più volte a poca distanza.
​Fabio Ruggiano