​La frase è corretta. Il congiuntivo nella proposizione interrogativa indiretta è la soluzione più formale. Corrette sono anche le varianti con il congiuntivo presente ("quando possa venire da te"), che rende l'eventualità più concreta rispetto al congiuntivo imperfetto, e quella con il condizionale ("quando potrei venire da te"), che subordina l'azione del venire a una condizione implicita, quella dell'assenso da parte dell'interlocutore (per esempio "se tu volessi"). Possibile anche l'indicativo presente ("quando posso venire da te"), meno formale ma del tutto appropriato in una conversazione tra pari. Possibile anche, sempre in un registro informale, l'indicativo imperfetto ("quando potevo venire da te"), che, spostando l'azione nel passato, risulta meno diretto del presente.
Fabio Ruggiano