Alla televisione rimanda alla funzione precipua della preposizione a riferita a luoghi. Rispetto a in, che è pertinente allo spazio, a riguarda gli ambienti, cioè le attività, le procedure, le abitudini, le funzioni svolte tipicamente in determinati spazi. Per questo motivo, di ritorno da un viaggio diciamo "Sono a casa", intendendo il nostro ambiente privato opposto al mondo esterno, non "Sono in casa", ovvero nello spazio delimitato dai muri dell'abitazione. Per lo stesso motivo, se sentiamo che qualcuno si trova all'ospedale pensiamo che sia senz'altro malato, perché è ricorso alle procedure mediche tipiche di quell'ambiente, mentre se si trova in ospedale potrebbe essere malato, oppure essere in visita a un parente, o essere un dottore. 
Alla televisione, quindi, significa 'nell'ambiente dei programmi televisivi', con riferimento alla trasmissione delle immagini, opposta alla testimonianza diretta. L'espressione in televisione si è imposta oggi nell'uso probabilmente per via della confusione tra televisione e televisore 'elettrodomestico utile a mostrare le immagini trasmesse per mezzo della televisione'. In televisione, cioè, significa quasi 'all'interno del televisore', come in vetrinain stanzain ospedale ed è, pertanto, meno preciso. La larghissima diffusione di in televisione, comunque, rende questa espressione pienamente legittima in quasi tutti i contesti, sebbene sia sempre possibile preferire alla televisione, in ossequio alla precisione semantica.
Fabio Ruggiano