Cari linguisti, vi pongo un doppio quesito inerente la consecutio temporum (già ampiamente discussa, ne sono consapevole). Il seguente costrutto: 
 
"Prima che uscissi dall'officina, il meccanico mi aveva detto che se il problema dell’auto fosse all'avantreno, avrebbe dovuto sostituire i supporti motore”

è un esempio che contiene un periodo ipotetico misto tollerato anche nello scritto sorvegliato, oppure è consigliata la forma canonica con il congiuntivo trapassato nella protasi, considerando che, nel suddetto esempio, la scelta del congiuntivo imperfetto è indotta dall'attualità del fatto proposto? E inoltre, a tal proposito, una variante del tipo: 
 
“Prima che uscissi dall'officina, il meccanico mi aveva detto che se il problema dell’auto fosse all'avantreno, dovrebbe sostituire i supporti motore” 

sarebbe comunque accettabile? 
A margine, ma sempre in riferimento al concetto di attualità indicato in precedenza, vi domando se si possa sempre impiegare un verbo coniugato all'indicativo presente, quando la reggente sia retta da un passato remoto o da un trapassato prossimo, oltreché dal passato prossimo: “Il professore mi aveva spiegato che il percorso universitario è arduo”, “Alle elementari mi hanno insegnato che la capitale d’Italia è Roma”, “L’uomo che vedesti due anni fa è mio padre”.