​Entrambe le varianti sono corrette, ma la seconda è preferibile. Quest'ultima, infatti, si giova del fatto che i verbi di comando, permissione, divieto (ordinarepermetterevietare...) richiedono la subordinata implicita nel caso in cui il suo soggetto coincida con il destinatario del comando, del permesso, del divieto (e, al contrario, non la ammettono se il soggetto coincide con il soggetto della reggente, che è l'emittente del comando ecc.); ad esempio, nella frase "Il padre ha vietato a Luca di uscire la sera", il soggetto di uscire è senza dubbio Luca, che è il destinatario del divieto, non il padre, che è il soggetto della reggente e l'emittente del divieto. 
Si tratta di una eccezione alla regola generale secondo cui il soggetto della proposizione subordinata implicita coincide sempre con quello della reggente; per questo motivo, in "Sogno di andare in vacanza" il soggetto di andare non può che essere io, ovvero il soggetto di sogno; al contrario, se il soggetto della proposizione subordinata non coincide con quello della reggente, la proposizione implicita deve essere sostituita da una esplicita: "Sogno che i miei vicini di casa vadano in vacanza".
Con i verbi d comando ecc. la reggenza esplicita è fortemente innaturale, e accettabile solamente per alcuni, come ordinare (ma non, ad esempio, vietare: *"Il padre ha vietato a Luca che uscisse la sera").
Fabio Ruggiano