Il primo fenomeno è definibile come afèresi, mentre il secondo, l'aggiunta di un fonema o di una sillaba non etimologici all'inizio di una parola, come pròstesi. La prostesi più comune in italiano consiste nell'aggiunta di una i- eufonica prima di parole inizianti con s- seguita da consonante, quando siano precedute da parole che finiscono per consonante, per facilitare la lettura del gruppo, ad esempio: per iscrittoper ischerzoin istrada. Oggi questo fenomeno è percepito come artificioso e antiquato ed è, pertanto, evitato. In alcune parole è avvenuta l'aggiunta di una a- sempre per rendere la pronuncia meno faticosa, così dal latino vulturem è derivato avvoltoio. Questo è il contrario di quanto è successo in altri nomi che hanno subito l'aferesi (perché la prima lettera è stata interpretata come un articolo determinativo o parte di esso), ad esempio rena dal latino arenam, avello da labellumusignolo da lusciniolum ecc. 
I casi da lei proposti sono dei veri e propri storpiamenti, probabilmente intenzionali e a scopo ironico, influenzati dall'assonanza dei cognomi con aggettivi di nazionalità. 
Fabio Ruggiano