Non deve sorprendere che i dizionari differiscano tra loro. Ognuno offre risposte ispirate a una certa visione della lingua e al tipo pubblico a cui è indirizzato. Se non ci fossero differenze del genere, del resto, non avrebbe senso pubblicare tanti dizionari diversi. Ne consegue che è utile fare una ricerca più ampia, usando più di uno strumento, sia cartaceo sia on line. Un ottimo dizionario dei sinonimi disponibile gratuitamente in Internet, ad esempio, è quello Treccani.
Ci si può, in genere, fidare dei dizionari, anche se differiscono tra loro. Un sinonimo registrato in uno o in alcuni, e non in altri, può essere considerato valido; solo in astratto, però; bisogna sempre assicurarsi che quel sinonimo sia adatto al contesto nel quale serve, perché i sinonimi non coincidono mai perfettamente tra loro: hanno sfumature di significato e ambiti d'uso specifici. Per farle un esempio riguardo al significato: carino è un sinonimo di bello, ma non posso dire "Oggi il tempo è proprio carino", mentre posso dire "Oggi il tempo è proprio bello". Viceversa, non posso dire "Luca è stato bello ad accompagnare Maria a casa", mentre posso dire "Luca è stato carino ad accompagnare Maria a casa" (anche se sarebbe meglio dire gentilecortesegeneroso o simili). Per quanto riguarda gli ambiti d'uso, prendiamo buco e foro: in astratto sono sinonimi, ma foro è più tecnico di buco, infatti di solito "si fa un buco nel muro" (con martello e chiodo), ma "si pratica un foro nel muro" (con uno strumento di precisione) e i proiettili hanno un foro d'entrata e uno d'uscita (non un buco). Nelle frasi idiomatiche, poi, buco è molto più produttivo di foro: si può scoprire un buco nel bilancio (ma un *foro nel bilancio), si può vivere in una casa molto piccola, che è un buco (non un foro) e così via.
Fabio Ruggiano