La scelta tra più di più può essere ricondotta a ragioni sintattiche e semantiche. Rispetto a piùdi più si usa in modo assoluto ("Ne voglio di più") o quasi assoluto ("Oggi i voli aerei sono di più di/rispetto a 10 anni fa"). Nel suo caso, la costruzione è una vera e propria comparazione, che non richiede di più, ma il semplice più. Per provarlo, proviamo a escludere dalla sua frase il secondo termine di paragone: "Di più ho l'orgoglio"; come si vede, viene meno il senso. Al contrario, se escludiamo il secondo termine di paragone dall'esempio precedente, "Oggi i voli aerei sono di più", la frase rimane sensata. Ci sono casi in cui vanno bene entrambi gli avverbi, ma l'uso dell'uno o dell'altro modifica il senso della frase: "Oggi i voli aerei sono più di 10 anni fa", ad esempio, è ben formata; rispetto alla costruzione con di piùpiù instaura nettamente il confronto con il secondo termine di paragone, che diviene un completamento necessario (così come di tutto è necessario per completare la costruzione nella sua frase).
Fabio Ruggiano