Il più tecnologico è il grado superlativo relativo dell'aggettivo tecnologicoDi sempre rappresenta l'insieme in relazione al quale opera il superlativo (che per questo si chiama relativo). Possiamo dire che di sempre semplifica un'espressione come "di quelli giocati finora". Questo costituente sintattico che completa il superlativo relativo viene comunemente associato al complemento partitivo, perché indica la totalità rispetto alla quale l'oggetto qualificato al superlativo emerge come parte.
Un comparativo di maggioranza, invece, si costruisce senza l'articolo determinativo prima di più e richiede un secondo termine di paragone (detto anche complemento di paragone): "Il mondiale di quest'anno è più tecnologico di quello dell'anno scorso". Come si vede, di quello dell'anno scorso non rappresenta un insieme di cui fa parte l'oggetto qualificato (e rispetto al quale l'oggetto spicca per una qualità superlativa), ma è un oggetto confrontabile con il primo.
Va detto che il superlativo relativo ha senso solamente se ci sono almeno tre elementi in gioco, con uno che emerge sugli altri due. Se, invece, la qualità superlativa è in relazione a un altro solo oggetto, il superlativo finisce per coincidere con un comparativo di maggioranza. Quindi in "Ho tre figli: il maggiore si chiama Luca" abbiamo un superlativo relativo; in "Ho due figli: il maggiore si chiama Luca" abbiamo un comparativo di maggioranza. Per questo motivo, se manca l'insieme (esplicito o inferibile dal contesto) in relazione al quale la qualità posseduta dal soggetto è superlativa, non è possibile decidere se si tratti di un superlativo o un comparativo. 
Fabio Ruggiano