L'articolo per cioccolatini è certamente iil cioccolatino / i cioccolatini. Allo stesso modo l'articolo indeterminativo è un. La propensione per *lo cioccolatino / *uno cioccolatino / *gli cioccolatini potrebbe derivare dalla pronuncia della affricata palatale iniziale come fricativa postalveolare, che avvicina cioccolatino a scioccolatino. La ricerca in rete di "lo cioccolatino" restituisce poche decine di risultati, tutte da fonti non autorevoli, commenti di utenti, pagine di social network, siti amatoriali e simili, a dimostrazione che l'oscillazione su questo punto della norma è trascurabile e *lo / uno cioccolatino / *gli cioccolatini sono da considerarsi substandard.
Leggermente più diffuso, soprattutto nel Sud Italia (appare qualche volta anche in Pirandello e Matilde Serao), è *cioccolattino/i, non registrato dal dizionario dell'uso GRADIT. Sebbene questa variante sia oggi esclusa dall'uso e da considerarsi substandard al pari di *lo cioccolatino, va detto a sua difesa che ha una formazione regolare (e non dimentichiamo le occorrenze letterarie). Deriva, infatti, dalle varianti di cioccolato con rafforzamento della consonante postonica intervocalica (un fenomeno tipico dell'italiano: si pensi a LEGEM > leggecioccolattocioccolatte e cioccolatta, normali nei secoli passati e ancora oggi esistenti (delle tre solamente cioccolatta non è registrata nel GRADIT). Il rafforzamento si spiega con l'etimo, che è lo spagnolo chocolate (a sua volta da una parola nahuatl), da cui si è sviluppato regolarmente l'adattamento cioccolatte e le altre due forme, analogiche dei nomi maschili in -o e dei femminili in -a. Probabilmente il francese chocolat ha, in seguito, prodotto cioccolato, che si è imposto sul concorrente più antico. 
​Fabio Ruggiano