L'espressione è ben formata: ricordiamo, infatti, che con il verbo servile (volerepoteredovere) seguito dall'infinito del verbo essere l'ausiliare richiesto è avere. Con l'infinito degli altri verbi, invece, bisogna valutare il genere (transitivo o intransitivo): 
1. I verbi intransitivi ammettono sia essere sia avere (sono dovuto andare / ho dovuto andare). 
2. I verbi transitivi ammettono solamente avere ("ho dovuto fare la fila" / *"sono dovuto fare la fila"). 
3. Se l'infinito è accompagnato da pronomi atoni, l'ausiliare è sempre essere con il pronome inserito prima dell'infinito ("Ne sono dovuto uscire subito" / *"Ne ho dovuto uscire subito"), anche con verbi transitivi ("Mi sono dovuto fare la fila" / *"Mi ho dovuto fare la fila"). 
4. Con il pronome inserito dopo l'infinito bisogna valutare la relazione tra il pronome e il verbo: 
4a. Se il verbo è pronominale (il pronome fa parte del verbo) l'ausiliare è sempre avere: "Ho dovuto farmi la fila" / *"Sono dovuto farmi la fila", "Ho dovuto fingermi interessato" / *"Sono dovuto fingermi interessato", "Ho voluto vederci chiaro" / *"Sono voluto vederci chiaro". 
4b. Se il pronome non fa parte del verbo, ma si aggiunge a esso, sono possibili entrambi gli ausiliari: "Sono dovuto uscirne subito" / "Ho dovuto uscirne subito", "Non sono potuto andarci prima" / "Non ho potuto andarci prima". Quest'ultimo caso, in pratica, coincide con il caso 1.
Fabio Ruggiano