Le due costruzioni - la seconda delle quali è detta causativa o fattitiva - sono praticamente equivalenti dal punto di vista del significato: "La storia fa divertire qualcuno" è assimilabile a "La storia fa in modo che qualcuno si diverta", quindi, appunto, "diverte qualcuno".
Si noti che, di norma, l'equivalenza tra la forma attiva e quella causativa vale solamente con i verbi che nella forma pronominale assumono un valore medio: "Io sono divertito" significa, infatti, 'mi diverto'. Con gli altri verbi transitivi, invece, le due forme hanno significato diverso, ad esempio: "Luca fa accompagnare Maria" equivale a "Luca fa in modo che qualcuno (non lui) accompagni Maria". 
Fabio Ruggiano