Scorretto non è, nel senso che l'italiano prevede il plurale anche per questo sostantivo. Certo, il più delle volte non c'è ragione di usarlo al plurale, visto che sono gli eventi, semmai, ad essere plurali, più che la loro durata. O le loro durate... Insomma, una qualità astratta mal si presta al numero plurale, sebbene sia sempre possibile intenderla, con una sorta di metonimia, come qualità al posto dell'oggetto o del fenomeno cui si riferisce. Stessa sorte hanno altri sostantivi che esprimono qualità astratte: lunghezza, larghezza, bellezza ecc.: "tronchi di diversa lunghezza", "donne di diversa bellezza" ecc. Ma posso pur sempre dire: "al mondo vi sono diverse bellezze di donna (o donne)" o "donne di diversa bellezza".
Insomma, sempre tenendo conto dei contesti (o del contesto...), quasi sempre meglio il singolare, ma il plurale non può essere definito errato.

Fabio Rossi