I due aggettivi hanno significati piuttosto distanti e pertanto non possono essere considerati sinonimi. Manicheo (o manicheista) si riferisce specificamente alla corrente religiosa e di pensiero del manicheismo, e solo con una generalizzazione può definire una persona o un modo di pensare che considera la realtà divisa tra due principi opposti e di uguale peso, tra cui non ci può essere accordo né compromesso. 
Divisivo ha un significato molto più ampio: può essere sinonimo di divisorio (linea divisivamuro divisivo) o, più comunemente, designare una persona, un comportamento, un evento su cui ci sono interpretazioni diverse e contrastanti. Un esempio d'uso dei due aggettivi nello stesso contesto potrà chiarire la loro distanza semantica:
 
«Sì, ma la lotta del bene contro il male non può che avere un esito: la vittoria del bene [...]». Crocetta ha la capacità di fare un simile proclama manicheo senza ridere. [...]
Si capisce perché sia così divisivo, eroe per alcuni [...]; bluff assoluto per altri (Goffredo Buccini, Governatori, Venezia, Marsilio, 2015).

Come si vede, manicheo è usato per definire una dichiarazione che parla di scontro insanabile tra bene e male, mentre divisivo ha a che fare con i giudizi contrastanti su un personaggio pubblico.
Pur nella considerazione che la sinonimia non è mai perfetta, aggettivi più vicini ad essere sinonimi di manicheo sono assolutisticocategoricointransigente; al contrario, divisivo, nell'accezione legata all'esempio riportato, si avvicina a controversodibattuto e, meno precisamente (perché contiene una sfumatura più negativa), discutibile.
Fabio Ruggiano