I tempi verbali sono corretti, ma l'ultimo congiuntivo, abbia, deve essere sostituito con l'indicativo ha. La proposizione causale esplicita vuole quasi sempre l'indicativo, anche quando si trovi in dipendenza da un'altra proposizione al congiuntivo o, come in questo caso, all'infinito.
Il congiuntivo nella causale è, al contrario, richiesto quando la proposizione presenta una causa irreale: "Un pezzo di ragazzo non perché fosse alto o grosso, che anzi era solo un ragazzino di dodici anni - un pezzo perché restava solo la testa e il tronco" (Melania G. Mazzucco, Vita, 2003, p. 18). Come nell'esempio, la causa reale spesso viene presentata subito dopo, all'interno di un'altra causale, regolarmente all'indicativo, coordinata a quella al congiuntivo. 
L'indicativo è, comunque, possibile anche nel caso della causa irreale: "Non le aveva detto che nel rifiutarsi a Wolfgang lo aveva ingannato: non perché lo amava senza confessarglielo [...] ma perché talvolta lo aveva illuso e spesso lo aveva lusingato" (Enzo Siciliano, I bei momenti, 1998, p. 44). Come al solito, la scelta dell'indicativo in un contesto che di norma richiede il congiuntivo caratterizza il discorso come meno formale. 
Fabio Ruggiano