La preposizione a retta da un verbo di stato o un verbo che implica indirettamente la permanenza in un luogo indica non esattamente il luogo in cui ci si trova, ma la situazione di cui si è parte, che può essere tipica di un luogo. Per questo diciamo "Sono a scuola" (e non *nella scuola), "Rimango a casa", "Ho molti amici al lavoro". Diversamente, la preposizione da indica una provenienza, che può essere legata a un verbo di movimento o di origine, oppure a un verbo di ricezione ("Non me l'aspettavo da te"). Il verbo comprare può indicare ricezione, ma se lo associamo a un luogo (come negozio) questa parte del significato rimane in secondo piano ed emerge l'aspetto della situazione tipica del luogo, che richiede la preposizione a. La preposizione da, pertanto, non è adatta alla sua frase, che è, al contrario, ben costruita con a.
La scelta cambia se togliamo il nome negozio e lasciamo soltanto il nome proprio del marchio, perché il nome proprio accentua la personalità dell'elemento costruito con la preposizione, e fa passare in secondo piano la sua natura di luogo. Quindi si dice "Ho comprato una maglietta al negozio", ma "Ho comprato una maglietta da Benetton" (come si direbbe "Ho comprato una maglietta dal mio amico Andrea").
Fabio Ruggiano