Vorrei presentarvi quattro quesiti sul punto interrogativo.
1) Quando vi sia una sequenza di domande, in particolare se queste siano connesse tra di loro, è possibile usare la minuscola dopo il nostro segno, oppure è obbligatoria la maiuscola?
1a) «Hai mangiato? hai bevuto? ti sei riposato un po'?»
1b) «Hai mangiato? Hai bevuto? Ti sei riposato un po'?»

2) Quando in una frase vi siano più domande riconducibili, per così dire, a un'unica struttura logico-sintattica, il punto interrogativo può essere posto soltanto una volta a fine frase, o è possibile anche la scelta opposta?
2a) «Che cosa è successo di così importante, puoi dirmelo?»
2b) «Che cosa è successo di così importante? puoi dirmelo?»
2c) «Lui come sta adesso, si sa qualcosa?»
2d) «Lui come sta adesso? si sa qualcosa?»
2e) «Che cosa vuoi fare: parlargli o ignorarlo?»
2f) «Che cosa vuoi fare, parlargli o ignorarlo?»
2g) «Che cosa vuoi fare? parlargli o ignorarlo?»

3) Quando in una frase interrogativa si propongano più alternative, il nostro segno può essere collocato alla fine, o è meglio spezzare la frase?
3a) «Si può parlare apertamente? Oppure preferite che diciamo mezze verità o che tacciamo?»
3b) «Possiamo parlare, oppure preferite che diciamo mezze verità o che tacciamo?»  

4) Dal punto di vista della punteggiatura, qual è la forma migliore per sintagmi come «perché no», «che so io», «che ne so» e simili, quando questi si trovino in date frasi sotto forma di inciso?
4a) «Vorrei parlare e, perché no, anche scrivere»
4b) «Vorrei parlare e, perché no? anche scrivere»
4c) «Vorrei parlare e, perché no?, anche scrivere»
5a) «Si può, che so io, contattarlo?»
5b) «Si può, che so io? contattarlo?»
5c) «Si può, che so io?, contattarlo?».