La posizione dell'aggettivo qualificativo rispetto al nome altera sempre il valore dell'aggettivo. Di norma, gli aggettivi preposti al nome (quindi nella posizione più insolita) servono a qualificare emotivamente l'oggetto designato dal nome. Così rara completezza comunica una certa enfasi emotiva, assente in completezza rara. Non si apprezza, invece, alcun cambiamento nel significato dell'aggettivo raro in ragione della sua posizione rispetto al nome. Questo avviene per altri aggettivi, per esempio grandeun grande artista ('molto capace') / un artista grande ('corpulento', oppure 'anziano').
Per un approfondimento di questo tema rimando alla risposta 280014 dell'archivio di DICO.
Fabio Ruggiano