Il pronome di cortesia singolare lei (terza persona) coincide, al plurale, con il pronome voi, e quindi con la particella pronominale vi: "Signori, vi darò il libro più tardi". Ricordiamo che i pronomi di cortesia possono essere scritti con l'iniziale minuscola o maiuscola; quest'ultima scelta è, ovviamente, più formale.
Fino a qualche decennio fa, voi era molto diffuso anche al singolare, al posto di lei ("Signore, vi darò il libro più tardi"). Oggi quest'uso suona un po' antiquato, anche se in alcune regioni del Sud è, al contrario, la forma più comune ancora oggi. Fino a qualche tempo fa era anche possibile usare il pronome loro per rivolgersi direttamente a una pluralità di persone ("Signori, loro cosa desiderano?"). Ormai estremamente formale e burocratico, l'uso di loro rimane oggi in uso in alcune formule di cortesia cristallizzate come desiderano? In ogni caso loro, quando è usato come pronome di cortesia, non può essere sostituito da gli nel complemento di termine; quindi: "Signori, ho dato loro un buon consiglio o no?" (non *"Signori, gli ho dato un buon consiglio o no?").
Per un approfondimento sui pronomi di cortesia (leivoiloro), la invito a leggere la risposta 2800291 dell’archivio di DICO.
Raphael Merida
Fabio Ruggiano