L'omissione è consentita: il congiuntivo preceduto da non veicola sufficientemente il senso dell'eccezione (se non o, qui, se non fosse = 'tranne che'). L'omissione della congiunzione conferisce al verso una vaghezza che è stata apprezzata nella lirica tradizionale e oggi è un tratto di arcaicità o aulicità: 
"E tanto li agradisce il vostro regno / che mai da voi partire non dé' ello, / non ['tranne che, a meno che'] fosse da la morte a voi furato" (Bonagiunta Orbicciani, S'eo sono innamorato e duro pene, XIII sec.).
Fabio Ruggiano