​"Per l'età che ha" non è una proposizione, ma un complemento, per l'età, a cui è collegata una proposizione relativa, "che ha". La funzione che più immediatamente si riconosce in questo complemento è quella concessiva (esso equivale, cioè, a nonostante l'età); è possibile, però, interpretarlo anche come un complemento di paragone, equivalente a in confronto all'età, ovvero 'in confronto all'immagine comunemente accettata di una persona di quella età'. In virtù di questa interpretazione, la frase intera sarebbe parafrasabile così: "In confronto all'età che ha è giovane", quindi: "È più giovane dell'età che ha". 
"Per l'età che ha" può essere trasformato nella proposizione "Per avere questa / quella età" ("Per avere questa / quella età, è giovane"), che, però, non è totalmente equivalente al complemento per l'età: in virtù del verbo contenuto, infatti, accetta solamente l'interpretazione concessiva, non quella comparativa. Inaccettabile sarebbe *"Rispetto all'avere questa / quella età è giovane", ovvero *"È più giovane dell'avere questa / quella età".
Fabio Ruggiano