Purtroppo, come sa, l'interpunzione è tra la branche meno normate della grammatica, anche perché il suo uso è determinato dall'intreccio di almeno quattro fattori: sintattico, pragmatico-testuale (cioè la ripartizione del testo in unità informative), intonativo, stilistico-espressivo-idiosincratico.
Dai primi due punti di vista (che sono poi quelli determinanti, per individuare delle regolarità e dunque per poter insegnare a scuola l'uso della punteggiatura) ha ragione lei: gli argomenti del verbo non vanno separati dal verbo dai due punti (né da alcun altro segno di punteggiatura, salvo in caso di inciso), ovvero i due punti non debbono mettere a repentaglio la coesione dell'enunciato. In questo senso, visto che "farina, acqua" ecc., sono soggetti del verbo "servono", non andrebbero separati da alcun segno di punteggiatura. Il discorso sarebbe analogo per il complemento oggetto (anch'esso argomento, e dunque elemento indispensabile al completamento del predicato, ovvero alla saturazione delle valenze del verbo): "ho usato farina, acqua ecc." si deve scrivere senza due punti.
I due punti andrebbero invece in caso di elenco non sintatticamente coeso con il resto della frase. Come per es.: "Per fare la pizza occorrono i seguenti ingredienti. farina, acqua ecc.".
Purtroppo, non tutte le grammatiche contengono indicazioni chiare, funzionali e coerenti con questa norma.

Fabio Rossi