Il primo caso da lei sottoposto è quello, molto comune e del tutto corretto in ogni livello di italiano, dell'infinito retto da verbi di percezione, che può essere reso con due strutture equivalenti: 1) una relativa, 2) una completiva:
1)  immaginavo il fiume là sotto CHE RUGGIVA al buio, SI GONFIAVA FINCHE (NON) FOSSE ESONDATO dai tombini.
2) Immaginavo [...] che il fiume là sotto ruggisse [...].
Anche l'altro uso dell'infinito da lei segnalato è del tutto comune e corretto in ogni livello di italiano. Si tratta di un uso ellittico:
"Cerco una ragazza A CUI regalare la mia vecchia moto"
Sta per:
"Cerco una ragazza a cui possa regalare la mia vecchia moto", che è ovviamente una subordinata relativa esplicita. Nel primo caso, il verbo servile è sottinteso, o ellittico.

Fabio Rossi