La proposizione chi possa / potrebbe sostituirmi non è una relativa, ma è una interrogativa indiretta, dipendente direttamente dalla principale (non so), quindi non direttamente collegata alla proposizione condizionale. In questa proposizione è ammesso tanto il congiuntivo quanto il condizionale: quest'ultimo modo aggiunge alla frase la sfumatura semantica che gli è propria, rappresentando l'evento del sostituire come condizionato a un altro evento non espresso, ovvero come incerto. Dal momento che il condizionale aggiunge una sfumatura semantica, non si può dire che il congiuntivo sia la variante più formale: la scelta tra i due modi ha una funzione espressiva. Il congiuntivo è, invece, più formale rispetto all'indicativo (chi può sostituirmi).
Fabio Ruggiano