Per quanto riguarda il primo dubbio, le opzioni sono tutte corrette e possibili, quindi la scelta è soggettiva. Personalmente preferisco la 3, perché è meno ellittica delle prime due, ma anche più sintetica della 4. Proprio la 4, per la verità, è la meno felice delle quattro, perché fare qualcosa verso qualcuno è un po' insolito, e nei suoi confronti è ambiguo (nei confronti di lui o nei confronti di lei, riflessivamente?). Proporrei anche una quinta opzione: "... e lei fa lo stesso con lui".
Il secondo dubbio mi pare riguardi la possibilità del verbo fare di sostituire stare, visto che il primo esprime un'azione e il secondo uno stato. In questo caso la sostituzione è legittima, perché fare prenderebbe non il significato di 'operare, comporre, costruire', ma quello di 'comportarsi', del tutto assimilabile a stare.
Fabio Ruggiano