Entrambi i periodi sono ben costruiti, sia nell’uso dei modi sia in quello dei tempi (incluse le sue varianti), e la sua analisi dei tre momenti è sostanzialmente corretta. In entrambi i casi il trapassato si giustifica perché, futuro o no (rispetto al momento dell’enunciazione) l’ultimo tratto, le promesse da constatare non possono che essere state formulate prima del loro mantenimento. Nel secondo periodo, essendo futuro (non solo rispetto alla promessa ma anche rispetto al momento dell’enunciazione) il momento del mantenimento delle promesse, è parimenti corretto il condizionale passato: se le sue promesse sarebbero state mantenute. Non è però scorretto neppure il trapassato congiuntivo (o indicativo), che si giustifica per una sorta di attrazione temporale da parte del passato della reggente (disse), che si porta dietro tutto il resto del complicato periodo.

 Fabio Rossi