Ho l'abitudine di inserire in molte delle mie costruzioni l'aggettivo "eventuale". 

Dopo anni e anni di impiego largo e sistematico ho iniziato a domandarmi se esso sia stato, e sia, superfluo. Non vorrei che la semantica delle frasi, o la semplice logica, portasse allo stesso risultato finale per il mittente, anche se l'aggettivo fosse espunto.

Ecco un campionario di esempi:  

a) Bisogna controllare l'eventuale buona riuscita dell'esperimento.
b) È opportuno verificare l'eventuale assenza del delegato.
c) Il vincitore dovrà eventualmente partecipare alla premiazione?
d) Gli esaminatori valuteranno i progetti e ne giudicheranno l'eventuale approvazione.
e) Dati aspetti della circolare sono determinanti ai fini di un eventuale stato di agitazione.